COVID-1A. Valutare o sottovalutare la situazione?

COVID-1A. Valutare o sottovalutare la situazione?

Covid19, pagine virali

L’articolo COVID: Se sta arrivando un pericolo non è tempo di dormire di Luis Pisoni e Antonella Giannini della rubrica “Pagine Virali” mi ha dato lo spunto per proseguire la riflessione sul tema proponendo il punto di vista dell’economia.

Spesso ci troviamo di fronte a situazioni poco chiare/non ben definite e per le quali non abbiamo una

Aurora Mazzoldi. La tentazione.. acrilico su tela.
Aurora Mazzoldi. La tentazione.. acrilico su tela. Come valutare la situazione?

risposta immediata. Possiamo affrontare la situazione con diversi comportamenti, tra questi ne vedo due principali. Il primo è sottovalutare la situazione, cioè fare finta che il problema non esista e non occuparcene. In questo modo le situazioni ci cadranno addosso dandoci l’illusione di essere inermi. Questo ci porterà ad essere vittime della situazione. Il secondo è valutare la situazione esaminando i rischi e le opportunità delle varie opzioni di scelta che si presentano (anche quella, eventualmente, di stare fermi). In questo modo possiamo progettare una strategia in modo proattivo e procedere per prove ed errori, imparando dall’esperienza.

Il punto di vista dell’Economia Introspettiva[1]

Tornando al titolo di questo scritto “COVID: valutare o sottovalutare la situazione?”, vediamo la risposta dal punto di vista dell’economia. Prendiamo come esempio un noto imprenditore italiano e vediamo come sta affrontando la situazione COVID-19. Quest’esempio è tratto da una recente intervista di Serena Tibaldi su Repubblica.it a Brunello Cucinelli (Repubblica.it il 27 aprile 2020).

Brunello Cucinelli è stato tra i primi a rendersi contro della situazione e dei suoi pericoli. Ha potuto contare su esperienze indirette: “[…] Sono cresciuto con un nonno che mi raccontava dell’epidemia di spagnola del 1918, e con mio padre che mi parlava di quella del 1957”. Anche la storia gli è venuta in aiuto: “[…] E poi uno dei miei idoli, Pericle, è stato portato via dalla peste.”. Infine, ha colto i segnali che venivano dalla realtà più vicina “[…] quando i nostri impiegati cinesi a fine gennaio hanno iniziato a parlare del Covid-19, e di come le cose stessero precipitando, onestamente mi sono spaventato, e ho capito che andavano presi subito provvedimenti adeguati, dallo smart-working alla chiusura degli stabilimenti”.  Ricollegandoci all’articolo della rubrica “Pagine Virali”, potremmo dire che l’imprenditore ha “rallentato” e si è messo in ascolto del CAMPANARO (cioè dei segnali di pericolo) per valutare la situazione.

affrontare il lockdown

L’imprenditore intervistato, seppur “spaventato” ha affrontato il lockdown con lucidità, non drammatizzando ma nemmeno sottovalutando la situazione: “[…] Questa non è la prima crisi che l’azienda si trova ad affrontare, e non sarà nemmeno l’ultima. Abbiamo passato dei gran brutti momenti dopo l’11 settembre del 2001, e anche nel 2008 […] Credo si debba fare tesoro di ciò che abbiamo passato, scegliere bene ogni mossa, e andare avanti.”

Sulla base di questi elementi, Cucinelli ha formulato strategia per raggiungere obiettivi “[…] Il 2020 è andato, inutile girarci attorno. Adesso bisogna non lasciarsi distrarre dalle scorciatoie che lasciano il tempo che trovano. […] Però due giorni fa ho confermato la mia adesione all’edizione del prossimo gennaio”.

costi e benefici

Ponendo sul tavolo i costi e i benefici delle opzioni di scelta, l’economia permette di avere un quadro di scelta più completo. L’economia, infatti, aiuta a riportarci alla realtà mostrandoci che le fantasticherie/aspettative sono diseconomiche: sottovalutare la situazione può avere costi altissimi. L’economia, mettendo sul tavolo quali sono gli obiettivi e le possibilità, permette di valutare la situazione comparando costi e benefici delle opzioni di scelta in relazione all’obiettivo che vogliamo raggiungere.  Spesso ci accorgiamo troppo tardi di esserci allontanati dall’obiettivo. Possiamo prevenire questa situazione domandandoci prima qual è l’obiettivo e come raggiungerlo. Questo è anche ciò che distingue un’iniziativa imprenditoriale dall’andare a caso, ma vale sia per le imprese che per gli individui.

Magalì Fia

[1] L’economia introspettiva è l’applicazione di alcuni principi economici alle decisioni individuali permettendo di chiarine lo scostamento dalla realtà e l’incongruenza. Si riporta di seguito definizione più esaustiva formulata da Luis Pisoni. “[…] l’economia classica studia i sistemi economici e le relazioni fra i soggetti di tali sistemi. Ma si tende a non prendere in considerazione il fatto che ci sono delle parti di noi stessi che sono in conflitto fra loro perché vogliono cose diverse. Gestire l’insieme di queste parti non è poi molto diverso dal gestire una famiglia. Così, come si parla di economia domestica (familiare), si potrebbe parlare anche di economia individuale. Siccome però, per analizzare questo tipo di economia, si ricorre all’introspezione, la potremmo chiamare, più propriamente, Economia Introspettiva.”

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