Gruppo Introspettivo

Il gruppo introspettivo

Il gruppo introspettivo riunisce le persone per creare un ambiente protetto, in cui sperimentarsi liberamente.

gruppo introspettivo a Roma
gruppo introspettivo a Roma, con Antonella Giannini e Aurora Mazzoldi

In questo contesto ogni partecipante, muovendosi dalle relazioni interpersonali con l’altro, è accompagnato piano piano ad entrare in  relazione con sé stesso e con il proprio mondo interiore.

Ecco l’efficacia di questo tipo di lavoro.

Si lavora con gli altri per lavorare su sé stessi.

Mi ricollego al concetto di MICROCOSMO citato da Yalom, ma mi rivolgo ad un microcosmo interiore, composto da parti (o subpersonalità) che costituiscono appunto la nostra struttura di personalità.

Un mondo difficilmente esplorabile, a causa del costante controllo del nostro mentale, che pone resistenze e blocchi.

Lavorare con l’arte introspettiva

Proprio per cercare di disarmare queste resistenze razionali, utilizziamo l’arte introspettiva.

Attraverso l’osservazione attiva di un quadro è possibile entrare in un silenzio interiore, osservando le interferenze che la parte mentale produce, accogliendole fino a vederle rallentare ed indebolirsi, e giungere ad un livello più profondo, un livello emotivo, dove si inizia a fare conoscenza, attraverso l’osservazione di alcune emozioni che non siamo abituati a vedere e sentire.

Emozioni che spesso ci fanno paura, o che giudichiamo sbagliate ed inaccettabili per cui tendiamo a negarle e soffocarle nel vivere quotidiano.

Ebbene nel gruppo introspettivo si aprono le porte su queste emozioni sopite, e si impara la sana modalità di accoglierle e di gestirle.

E’ molto importante acquisire questa competenza,  perché alla base dei nostri malesseri più ricorrenti, ci sono spesso una serie di emozioni  soffocate o negate.

Il gruppo diventa una vera palestra in cui ci si allena a fare questo.

Vedi anche:

Lavoro di gruppo

Lavoro di gruppo in Psicologia